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giovedì 14 settembre 2017

SEPTEMBER 11 2001: FALSE VERITÀ E VEROSIMILI BUGIE


Sedici anni fa, quando i giornali e le tv cominciarono a raccontare la storia dell'attentato terroristico più surreale della storia dell'umanità, non credetti neppure un istante alla versione ufficiale.
Un gruppo di arabi armati di temperini che dirottano quattro aerei di linea, si siedono ai comandi e, con un'abilità degna di Ian Solo, ma senza Millennium Falcon, colpiscono al cuore (Twin Towers e Pentagono) la nazione più potente del mondo.
Ma dai!!!!
Quando, dopo pochi mesi, lessi il libro inchiesta di Icke (Alice nel Paese delle Meraviglie e il Disastro delle Torri gemelle), le mie certezze vacillarono.

Il libro di Icke era ben documentato, la versione ufficiale ne usciva a brandelli, ma qual'era il movente?
Icke affermava che i responsabili erano Bush, suo padre, i reali d'Inghilterra e i Rotschild, che non sarebbero esseri umani, ma rettiliani, creature aliene a sangue freddo che, avrebbero deciso di far fuori tremila esseri umani per convincere l'opinione pubblica della necessità di muovere guerra all'Iraq di Saddam Hussein e ai talebani afgani.

Non è tanto la storia dei rettiliani a rendermi perplesso, quanto l'effettiva necessità, da parte dei potenti del mondo occidentale, di fingere un attentato terroristico di quella portata per giustificare una guerra.

Per organizzare un'operazione come quella del "9/11" Bush e Co., tra l'altro, avrebbero dovuto coinvolgere e mettere a tacere, oltre ai servizi segreti di mezzo mondo, migliaia di persone, tra militari, tecnici civili, giornalisti.
Migliaia di cittadini americani che si sarebbero resi complici di uno dei più grandi omicidi di massa della storia recente e avrebbero taciuto, per sedici anni, la Verità.

Erano tutti rettiliani? Furono tutti sottoposti a terribili ricatti? Furono tutti drogati dagli esperti chimici dell'MKultra?
Con tutto l'affetto che nutro per i miei, molti, amici complottisti non riesco a trovare nessuna plausibile spiegazione al presunto "assordante silenzio" dei presunti complici e presunti testimoni del presunto omicidio di massa.

Nessun essere raziocinante può veramente credere che le Torri gemelle siano state abbattute da due aerei di linea al comando di piloti improvvisati.

Nessun essere raziocinante può veramente credere che l'intera amministrazione Bush con la collaborazione di qualche migliaio di militari e di civili abbia sacrificato tremila cittadini americani per scatenare una guerra che sarebbe scoppiata ugualmente.

E allora che è successo l'11 settembre 2001?





Di certo sappiamo:

1) che sono morte tremila persone.
2) Che le due torri,più un terzo edificio ad esse connesso, sono crollate.
3) Che i video e le foto che ci hanno fatto vedere sono frutto di manipolazioni più o meno evidenti. 


Il documentario "September Clues" (https://www.youtube.com/watch?v=NhmOc7YBplg) svela una serie di trucchi, a volte grossolani, con cui gli esperti di computer graphic dei più importanti network americani avrebbero taroccato le immagini dell'attentato.



Le immagini, rallentate, dei filmati proposti dalle televisioni di tutto il mondo mostrano aerei che si sciolgono nell'impatto come i personaggi dei cartoni animati o che passano indenni attraverso metri di acciaio e cemento, il ponte di Verrazzano che danza intorno a Manhattan come una ballerina ubriaca e il cielo di New York che a seconda delle inquadrature, vira inspiegabilmente dal viola "mitra vescovile" al giallo pallido.
Dulcis in fundo, nessuno dei testimoni oculari intervistati pochi minuti dopo il disastro parla di "Aerei di linea" che si sarebbero abbattuti sulle due torri.
Alcuni dicono di non aver visto niente ma di aver sentito sibili e boati, altri parlano di piccoli aerei, di forma inconsueta, o addirittura di missili.
Insomma qualcuno ha manipolato le immagini televisive e i video amatoriali per nascondere qualcosa, ma cosa?






Un'idea ce l'ho.
E secondo me è un'ipotesi  più attendibile sia della verità ufficiale che dell'ipotesi rettiliana.  Nel 1986 mi hanno richiamato per il servizio di leva.
Avevo già 26 anni.
Dopo il Car a Salerno mi hanno mandato a san Giorgio a Cremano, alla Scuola Trasmissioni e  da lì a Roma, all'ufficio informazioni del Comiliter, il "Comando Militare della Regione Centrale",in pratica il centro di coordinamento delle forze Armate del Centro Italia e del mar Tirreno.
Da settembre 1986 a marzo 1987 ho partecipato ad una serie di esercitazioni NATO in qualità di telescriventista e di addetto ai fonogrammi.
Ricordo ad esempio l'esercitazione Wintex Cimex, nella quale il Comiliter di Roma coordinava unità aereo-navali britanniche, francesi, italiane e statunitensi.
L'esercitazione consisteva in una specie di partita a Risiko giocata da un gruppo di alti ufficiali di tutte le nazionalità, in cui venivano simulati attacchi terroristici in vari porti del mar Tirreno.
Ad un certo punto, nella partita che generali e colonnelli stavano giocando al piano sopra al nostro, nella Caserma dei Parioli, i "terroristi" si impossessarono del porto di Civitavecchia.
Un sottufficiale mi portò un bigliettino scritto a macchina con la "terribile" notizia ed io la comunicai via fonogramma (in pratica si facevo lo spelling delle singole parole al telefono: alfa, bravo charlie...) alle caserme dei carabinieri di Lazio e Toscana e via telescrivente alle unità navali che scorrazzavano tra la Maremma e le coste sarde.
I terroristi si erano impossessati di sette automezzi militari, con rimorchio, carichi di armi, per cui le navi ricevettero l'ordine di bombardare il porto di Civitavecchia per evitare danni maggiori.
Ovviamente i terroristi erano virtuali, così come virtuale era il convoglio di cui si erano impossessati, ma le navi erano autentiche ed autentici erano i missili che vennero puntati contro la città laziale.
mi è venuto un dubbio: e se l'11 settembre fosse stato il frutto di una esercitazione finita male?
Ho fatto una ricerca su Google con le parole chiave 9/11/2001 USA esercitazioni militari ed ho scoperto che  quel giorno ebbero luogo ben cinque esercitazioni almeno una delle quali riguardava la simulazione di un attacco al World  Trade Center di New York e al Pentagono con aerei civili!!! 

(i siti americani che ne parlano sono moltissimi, in italiano potete verificare su http://xoomer.virgilio.it/911_subito/esercitazioni_militari.htm)

Le esercitazione prevedevano sia l'utilizzazione di veri aerei governativi che l'uso di falsi segnali radar.
In una registrazione, resa pubblica dalla commissione d'inchiesta governativa sull'11 settembre, risulta che ad un certo punto sarebbero comparsi sul radar di un controllore di volo 22 oggetti non identificati, falsi segnali che gettarono nel panico il poveraccio, evidentemente, non al corrente dell'esercitazione in corso.

E se per un errore umano o,più probabilmente, per un malfunzionamento dei sistemi computerizzati, i falsi segnali e i falsi dirottamenti avessero innescato una reazione autentica?

E se dei missili autentici fossero stati lanciati, per sbaglio, contro degli aerei virtuali che, virtualmente, si stavano schiantando sulle torri gemelle e sul Pentagono?

Lo so che i complottisti preferiscono pensare che Dick Cheney, George Bush e i loro compagni di merende siano degli efferati criminali o dei rettiliani assetati di sangue umano, ma immaginatevi per un momento che siano stati lanciati degli ordigni per errore e che questi ordigni avessero delle caratteristiche tenute, fino a quel momento, segrete sia agli alleati che ai nemici.
Che altro avrebbero potuto fare il presidente degli Stati Uniti e i responsabili dell'imponente apparato militare americano (una volta appurata la'impossibilità di fermare i lanci) se non cercare di nascondere le modalità dell'accaduto e di proteggere la loro tecnologia militare.

La mattina dell'11 settembre, per una serie di circostanze sfortunate (una sfiga micidiale), un computer in tilt e un ufficiale in preda al panico lanciarono nei cieli di New York  (e Washington) una serie di missili autentici contro degli aerei virtuali.

Se la cosa fosse divenuta di pubblico dominio il danno d'immagine per gli Usa, la cui supremazia mondiale si basa sull'immagine di straordinaria efficienza della sua macchina militare, sarebbe stato immenso, per cui l'amministrazione americana, in procinto di scatenare la guerra contro Saddam Hussein e i talebani, chiese la collaborazione dei principali Network televisivi per cercare  di coprire l'accaduto.


Io credo che l'11 settembre le cose siano andate esattamente così...
Ovviamente non posso provarlo, ma sono pronto a giocarmi 100 euro contro un centesimo che nessuno riuscirà mai a dimostrare, al di là di ogni ragionevole dubbio, che le torri gemelle sono state distrutte da un manipolo di terroristi arabi, o che il disastro sia stato frutto di un complotto rettiliano.

Qualcuno vuole scommettere?












mercoledì 13 settembre 2017

STORIA DI UNA RELIGIONE INVENTATA


“Per duemila anni la Chiesa ha riversato oppressione e atrocità sul genere umano, ha distrutto sia passioni che idee, tutto in nome del loro Dio incarnato, la prova della mortalità di Gesù può porre fine a tutte queste sofferenze e costringere finalmente la Chiesa in ginocchio. L'erede vivente deve essere svelato, Gesù deve essere mostrato per quello che era, non miracoloso, un semplice... Uomo! L'oscuro inganno sarà svelato! L'umanità può finalmente essere liberata!”
(Leigh Teabing – Il Codice Da Vinci)






Tra pochi giorni uscirà "VESTITA DI SOLE" il mio ultimo libro ( il settimo, dopo "TANTRA LA VIA DEL SESSO" , "LA LINGUA PERDUTA DEI VEGGENTI" , "ESTASI E CONOSCENZA" che ho scritto insieme a Laura Nalin,,.),, "IL SENTIERO DELL'ILLUSIONE",, "LA DIMORA DELL'ACQUA",  "IL SEGRETO DELLA SPADA".

"VESTITA DI SOLE" nasce da una domanda semplice semplice: chi era Maddalena?
Ho esaminato i documenti su cui si è basato Don Brown per "Il Codice da Vinci", il Materiale sul mistero di Rennes-le-Château, le Storie del Graal di Chrétien de Troyes  le pubblicazioni della Chiesa cattolica di Armenia e della comunità ebraica  francese. le ho confrontate con i vangeli (quelli tradizionali, secondo la CEI) e soprattutto le opere dei maestri della pittura italiana (a partire da Leonardo, ovviamente).

L'immagine di Maddalena che emerge dalle mie ricerche è affascinante assai, ma più affascinante ancora è l'idea che mi sono fatto del "Grande Inganno", il complotto che secondo il Codice da Vinci sarebbe stato ordito da duemila anni per nascondere l'umanità di Gesù e la sua storia carnale con Maddalena.

Credo che si tratti di un "doppio inganno", degno dei romanzi di John le Carré, una storia in cui non si sa bene chi sia in buona fede, dove buoni e cattivi si invertono i ruoli di continuo.

Ho fatto delle scoperte, durante le ricerche.
Alcune divertenti. 
Ricordate,ad esempio,  la storia del Giovanni dell'Ultima Cena che sarebbe Maddalena mascherata?
Una balla cosmica!, il Giovanni rappresentato da Leonardo è proprio Giovanni, dipinto sempre come un giovane efebico..

San Giovanni Evangelista -Piero di Cosimo


Leonardo usò lo stesso modello  del Giovanni Battista conservato al Louvre, Gian Giacomo Caprotti, detto “il Salai", suo amante per decenni.



Leonardo, ritratto del Salai


Il Salai fu anche il modello per Monnalisa, tanto che esiste una versione "scherzosa" della Gioconda, dipinta a quattro mani da Leonardo e dal suo pupillo, dove il Salai è raffigurato con un seno prosperoso:



Insomma non esiste nessun "Codice da Vinci", e lo sa chiunque abbia studiato un po' di Storia dell'Arte.
Ma è proprio questo uno dei punti più stravaganti: perché il libro di Don Brown  e il film che ne è stato tratto, hanno suscitato tanto scalpore? E perché i moltissimi che "sanno", hanno taciuto, lasciando intendere che la tesi del romanzo di Don Brown  fosse in qualche modo attendibile?

Particolare dell'Ultima Cena - Leonardo da Vinci


Mi sono fatto un po' di domande e credo di aver trovato delle risposte plausibili.
La storia del Graal e tutte le tesi dei complottisti sono insieme una cortina fumogena, e una serie di segnali indicatori.
Una gigantesca balla con alcuni, pochi, elementi di verità, costruita per nascondere una verità  ben conosciuta da papi e artisti del medioevo e del rinascimento, ma tenuta nascosta per evitare che si mettessero a repentaglio le radici stesse della nostra civiltà..

Maddalena è un personaggio meraviglioso, più grande di quanto ci hanno fatto credere fino ad ora.

La ricerca delle sue tracce e di quello che alcuni chiamano il Graal (i supposti discendenti di Cristo) ha fatto nascere una serie di credenze  che  alla luce dei documenti storici sono delle colossali idiozie.
In realtà per conoscere la verità basterebbe aprire gli occhi, andare per esempio a San Pietro ed osservare con attenzione le statue degli apostoli che, minacciosi, torreggiano sulla basilica.
O leggere le scritte in latino incise sull'obelisco al centro della piazza.

Basterebbe  leggere con attenzione i quattro vangeli sinottici.o osservare con attenzioni le immagini mariane che ci sorridono dalle pareti delle chiese dei paesini di montagna.


Quello di Maddalena e del suo presunto matrimonio con Gesù è un segreto di Pulcinella.
facile da svelare.

Troppo facile.

La realtà è sempre diversa da ciò che ci si aspetta....



Ringrazio Francesca Pagano, per il suo preziosissimo aiuto nella ricerche delle fonti iconografiche.

E ringrazio, naturalmente Laura, la mia yogini,, continua fonte di ispirazione, e modella per la foto di copertina.




lunedì 28 agosto 2017

THE LOST LANGUAGE OF THE CLAIRVOYANTS




THE LOST LANGUAGE OF THE CLAIRVOYANTS1


Paolo Proietti
(translated by Christine Elizabeth Hogan)


THE SONG OF THE STARS

“Di Du De DoBa Bi Bu Be…”
This is neither a song by Frank Sinatra, nor an exercise for speech therapy. These are some of the sounds of the stars from the Vedic tradition. For the ancient Indians the celestial sphere was divided into 27 sectors or Houses of the Moon, called naksatra, literally stars or pearlsThirteen rays2 originate from each House of the Moon and reach the earth. Four of these, perceivable as light-sound’ are distinguished by the syllables A, I, U, E, O, BA, BI,  BU, BE, BO etc.

In all there are 27x4=108 light-sounds corresponding to 108 building blocks of Matter. 108, like the grains of Mala, or like the elements indicated by the chemist Dmitrij Ivanovic Mendeleev in the Periodic Table of the Elements3, or by rsi Kasyapa4 at least 3,000 years before (or so they say).

To these 108 perceivable rays another 252 must be added, for a total of 360 rays, one for each degree of the celestial sphere. The theory of the Indian poets5 is fascinating: the radiance of the stars, in Sanskrit, marici, not only brings life to earth and to all the undefined parallel worlds that form the Universe of Veda, but has the power in certain, specific conditions to increase the frequency of the vibrations in our cells favoring those levels of consciousness which are defined as Realization, Illumination, Liberation…
In human beings all these 360 rays are present: those which illuminate the cosmos, those which give life to matter and those from which thoughts, desires and emotions arise.

These rays are to be found ready to respond to the Song of the Stars, in the six fundamental cakra of Yoga (perineum, genitalia, navel, heart, throat, the center of the eyebrows): 56 resonate to muladhara cakra, the perineum plexus;
62 to the svadhisthana cakra, navel plexus; 54 to the anahata cakra, heart plexus;
72 to the visuddha cakra, throat plexus; 64 to the ajna cakra, forehead plexus.








At the moment of creation, the Goddess of Dawn, called Marici by the Buddists, or The One Who Radiates, lets fall the Seeds of Light (or of sound or light-sound) into the depth of our soul.
After having practiced Yoga, through a particularly emotional state or by fluke, we become sensitive to the Song of the Stars. The Seeds of Light germinate and the Cosmos alights inside us.

Like harp strings, caressed by the wind, they create unexpected melodies so that our internal organs, bones and


our cells harmonize with the voice of the Cosmos, sharing the Harmony of the Spheres.

It is from the Seeds of Light that the Interior Universe blossoms.
For the ancient Vedas, inside each human being there sleeps an entire Universe with planets, stars and galaxies.6



The Song of the Stars awakes this universe, changing each gesture into a cosmic dance and each thought into an astral voyage.
A poetic metaphor?  Maybnot.
Recently it has been discovered that astrocytes, star shaped cells (hence their name) that form from 20-50% of the cerebral mass, and the microtubules, the supporting structure of the cells, communicate between each other, and create specific processes.
The neuronal microtubules, when stimulated by certain vibrational frequencies (sounds), produce energy in the form of light and heat.
Energy that would be able to modify DNA.
In their turn, the astrocytes, which dont communicate by electric impulses but through light, activated by the energy of the microtubules, start to regenerate nerve tissue by creating new neurons and therefore new synapses.
With this in mind, Yoga is the Art of Vibration. The aim of Asana, Mudra and Mantra is to make the energy of the stars vibrate in the body.

If this vibration stimulates the production of light energy in the microtubules, an energy that enables the astrocytes to generate new neurons, then the so-called illumination  would be none other than the contemporary activation of all the neuronal microtubules and consequently the stimulation of all the astrocytes.

That Yoga leads to cell regeneration and to the modification of DNA as suggested by some, is a fascinating hypothesis, but like all hypotheses it must be verified.

If you think of the disproportion between the number of people who practice Yoga (13 million in the USA alone) and the number of known cases of physical transformation or unexplained healing linked to the practice of Yoga, it leads us to think that it is just a hypothesis, fascinating but farfetched.
Moreover, the stars light everyone in the same way: in which way or for what reason are some people able to use this light whilst the majority of human beings cannot?




THE STARS INSIDE US

In forty-five years of practice and research I am convinced that in Yoga one has to go beyond the metaphor.

One must in many cases, if not in all, take the ancient teachings literally.
Speaking of illumination for example, many of us automatically think of the poetic description of a particular condition of the mind or a particular state of consciousness. But what if it is really a phenomenal explosion of light?
If in fact it is the perception of stars that dwell in us? I have discovered that the asana are constellations, asterisms that are purely casual.
A few years ago whilst making a teaching video I was consulting Google to find images for Yoga positions that are named after birds.
I typed in Peacock, Crow, Swan, Crane, Dove…’ and images of the Milky Way came up. This intrigued me and I looked for the names of the basic positions in the Indian texts on astronomy. And indeed, all the asana that I know, from Trikonasana (the triangle position), to Mandukasana (the frog position), from Garudasana (the eagle position) to the position of Nataraja, all correspond to stars, constellations or asterisms.
Siva, King of the Dance, (this means Nataraja) is none other than Orion the Hunter. To understand this one must just compare the images of the King of the Dance with those of the Hunter in love with the Pleiadi.

Siva and Orion

The asana are celestial bodies and phenomena and the traditional pathways are maps of the sky, maybe routes of ancient mariners.

Apart from the eventual practical aspects it is however beautiful! Each time we assume a series of positions we are recounting the story of a voyage.

With its astral links Yoga reveals itself as a sacred dance that lets us live physically, that link between person (Microcosm) and Universe (Macrocosm). We often use this as a metaphor, this state of consciousness or poetic attempts to overcome our anxiety of incompleteness.

Marvelous!

The identicalness between asana and the stars is the key to understanding the real sense of Yoga: the discovery of our celestial origin and the transformation of body and mind together.

I said cellular regeneration, and DNA modification. Science fiction?
The Tamils Nath and Siddha, the creators of Hathayoga, have always spoken of this.

Tirumular (known as Cuntaranatar) in the Tirumantiram(a book of 3,000 verses which narrates the deeds of the first siddha, Nandi, Patanjali, Vyaghrapada etc.) affirms to be at least 3,000 years old and Babaji di Hairakhan, who died in 1984, was Babaji Nagaraji, recorded in the annals of thousands of years ago.
Legends?
Based on my experience with the Rishikesh series, on my research and on the documents furnished by Rupchand, one of Babaji Hairakhans well-known pupils, I am of the opinion that Hathayoga is something different from what is generally believed. Behind the accounts of paranormal phenomena there is more than just the desire to astound which animates many of its devoted disciples.


 

THE DANCE OF THE GODS

Lets imagine that there are really stars inside us and that millions of years ago our forefathers discovered a way to make them play by the Music of the Celestial Spheres.

Lets also imagine that these stars inside us are those astrocytes that are currently being studied by Prof. Fred H. Gages team in California. (Salk Institute for Biological Studies). Astrocytes are sensitive to light and today we know that stimulating the neuronal microtubules witsound vibrations the brain illuminates with its own light. (see: Stuart Hameroff, Roger Penrose. Consciousness in the Universe, Physics of Life Reviews, 2013).
Is it so absurd to think that it is possible to stimulate the neuronal microtubules and therefore the astrocytes, with sounds and vibrations produced by the Yogin?

Not according to me, and I believe that there is a way of proving it.
First of all with the asana and the sequence of movements one must soften and in a sense expand the body.
The voice must travel, between muscles, skin and bone,
without obstacles, like the breeze on the ocean, slipping through the dozens of fissures, cavities and channels that are found in our cranium, to make the bones vibrate and to finally arrive at the cerebral mass.

With practice, every single part of the head can vibrate producing high frequency sounds called Overtones based on the theory of Overtone Singing.
In the production of the harmonics the role of the soft palate is fundamental (called in tantra the dwelling of Rudra, the Roaring God’). One can say that the soft palate is the entrance to the superior levels of consciousness. The production of overtones is accompanied by a tactile sensation, a sort of caress or massage in diverse areas of the
cranium.
Paying attention to this sensation, after a short time, an interior sound begins, a sort of pleasant insects chirrup that is neither linked to the heartbeat nor to the flow of breathing.
It is as if the brain starts to sing by itself. Often, light phenomena are linked to this chirruping, with flowers of light that form and disappear, following this rhythm.  Once one has become confident with this internal sound, the quality of work on the asana changes radically. The movement is softer, lighter and beneath the skin one is aware of a sort of effervescence (perhaps the divine caress that the tantric refer to, see the ‘Paratrisikavivarana by
Abhinavagupta). This condition, finding the alignment with the constellations and thinking that each articulation corresponds to a celestial body, is an experience that is well worth trying.The song of the stars sounds in each single cell, and the body cannot do anything other than dance.
This is Yoga: a dance, the Dance of the Gods.
















1   See ‘Hatha Yoga, la lingua perduta dei Veggenti-simbologia e pratica della Serie Rishikesh’Aldenia Edizioni, Firenze 2016.
2   Precisely 13,3333... for a total of  27x13(3)=360 a ray for each degree of
the celestial sphere.
3   Dmitrij Ivanovic Mendeleev (Tobolsk, 8 February 1834-San Petersberg, 2 February 1907). A Russian chemist, he was the inventor of the Periodic Table of the Elements. Unlike previous contributors to the Table,
Mendeleev furnished a system of classification that provided for the characteristics of elements yet to be discovered.
4   Kasyapa, author of Kashyapa Samhita, one of the most important books
on traditional Indian medicine. He was an astronomer, doctor and Yogin. He is considered one of the seven rsi, literally prophets, the patriarchs of the Veda religion.
5   Atharvaveda Shaunakiya recension Hymn 19.7
6    See, eg, Uttara Gita - or The Initiation of Arjuna by Sri Krishna into Yoga and Jnana English Translation and Notes by B.K. Laheri, F.T.S. -
7   T.P.H. Oriental Series No. 9 - Theosophical Publishing House, Adyar,
7  “Tirumantiram” - ITES Publications, Madras 1979.
8   Madras, India 1933 Cap. II,15-16:  15. Susumnã is a fine nerve that passes between the Idã and Pingalã. From this Susumnã all the JnãnaNãdis (sensory nerves) take their birth: hence it is called the Jna- Nãdi. 16. The Sun, the Moon, and the other Devatas, the fourteen Lokas of Bhur, Bhuvar, etc., the ten directions, East, West, etc., the sacred places, the seven oceans, the Himãlaya and other mountains, the seven Islands of Jambu, etc., the seven sacred rivers, Gangã, etc., the four Vedas, all the sacred philosophies, the sixteen vowels and twenty-four consonants, the Gãyatri and other sacred Mantras, the eighteen Purãnas and all the Upa- Purãnas included, the three Gunas, Mahat itself, the root of the Jîvas, the Jîvas and their Atman, the ten breaths, the whole world, in fact, consisting of all these, exists in the Susum.
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